Filosofia


L’ALCHIMIA DEL FLUIRE

Alessandro Di Mattei

Nato a Roma, porto nel sangue un mosaico di culture: l’anima passionale di Palermo da parte di mio padre e il rigore mitteleuropeo di Praga da parte di mia madre. Questo mix tra Nord e Sud ha plasmato la mia visione del mondo, un equilibrio costante tra istinto e struttura.

Il mio viaggio nel mondo dell’immagine inizia nel cuore dell’era analogica. Mi sono formato “sul campo”, imparando i segreti della luce come assistente fotografo di moda. In quegli anni ho amato la capacità di creare bellezza, ma sentivo crescere l’urgenza di una libertà diversa, di un’espressione che andasse oltre il momento statico dello scatto.

L’avvento del digitale è stato il mio catalizzatore. Non l’ho visto come una semplificazione, ma come un’opportunità di scomposizione. Ho sentito il bisogno di destrutturare la fotografia, di scavare nelle sue trame per trovarvi forme nascoste, vibranti e inaspettate. Quello che era iniziato come una ricerca sull’astratto puro si è evoluto nel tempo, portandomi oggi a sfidare strutture più complesse, come l’intensità e l’anima dei volti.

Oggi vivo e creo a Soleto, nel cuore del Salento. Un luogo magico, scelto quasi per un richiamo inconscio, dove la storia e l’energia del territorio alimentano quotidianamente la mia ricerca di quell’essenza invisibile che si nasconde dietro ogni pixel.

La Visione

Il Gesto Magico

Per me, creare è un atto alchemico. È la ricerca dell’anima nascosta che vibra dentro ogni immagine. In questo processo, scomposizione e creazione non sono opposti, ma due momenti che si toccano: un concetto che si trasforma partendo da un inizio noto per proseguire, con stupore, verso una direzione inaspettata e nuova.

La Metamorfosi Liquida

L’elemento liquido rappresenta la vera essenza della trasformazione. È la materia solida che si arrende al flusso, diventando energia pura. Mi ricorda la forza della lava: terra liquida che dall’oscurità del profondo fuoriesce prepotentemente, plasmando nuovi paesaggi e nuove visioni. È il passaggio dallo stato statico a quello dinamico, dove la forma non è più un limite ma un’opportunità.

L’Incontro con l’Opera

Cosa spero che proviate guardando queste visioni? Non cerco una risposta precisa, perché l’arte è un dialogo silenzioso. Spero solo che, davanti al fluire dei colori e delle forme, possiate sentire un’emozione: quel fremito che nasce quando l’inaspettato bussa alla porta della percezione.

Processo Creativo

Il mio lavoro inizia dove la fotografia finisce. Non utilizzo l’intelligenza artificiale, ma scelgo di intervenire manualmente sulla materia digitale, usando il mouse come un pennello per fluidificare la realtà. In questo processo i pixel si rigenerano: stravolgo gli spazi originali per progettarne di nuovi, flettendo le linee e manipolando i colori già presenti nello scatto per generare impulsi cromatici inediti. È una metamorfosi artigianale in cui la fotografia svanisce, lasciando il posto a una pittura digitale che non cerca di riprodurre il mondo, ma ne cattura l’essenza invisibile.